Ossimetria: informazioni immediate sui livelli di ossigeno nel sangue

L’ossigeno è il carburante di ogni cellula del corpo e monitorarne i livelli è una parte essenziale della gestione della salute respiratoria. La nostra collezione di ossimetria include pulsossimetri ad alta precisione: dispositivi portatili e non invasivi che misurano in pochi secondi la saturazione dell’ossigeno (SpO2) e la frequenza cardiaca. Che tu stia gestendo una patologia respiratoria cronica, monitorando il recupero dopo una malattia o seguendo l’adattamento del tuo corpo all’esercizio ad alta quota, i nostri sensori da dito offrono l’accuratezza clinica di cui hai bisogno in un pratico formato portatile. Trasforma i parametri vitali “invisibili” in dati chiari e tieni sotto controllo l’efficienza respiratoria a ogni misurazione.

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Domande frequenti

1. Che cosa misura un pulsossimetro?

Un pulsossimetro misura due parametri vitali fondamentali: la saturazione dell’ossigeno (SpO2), ovvero la percentuale di ossigeno nel sangue, e la frequenza del polso (PR), misurata in battiti al minuto.

2. Come posso ottenere la misurazione più accurata con un ossimetro da dito?

Per garantire la precisione, resta fermo e mantieni la mano all’altezza del cuore. Posiziona il sensore sul dito medio o indice. Assicurati che il dito sia pulito e privo di smalto scuro o unghie artificiali, poiché possono interferire con i fasci di luce utilizzati per misurare l’ossigeno.

3. Qual è un livello di ossigeno nel sangue “normale”?

Per la maggior parte delle persone sane, un valore normale di SpO2 è generalmente compreso tra il 95% e il 100%. Se i valori scendono costantemente al di sotto del 92%, è consigliabile consultare il proprio medico. Nota: le persone affette da malattie polmonari croniche possono avere intervalli di riferimento “normali” diversi.

4. Posso usare un pulsossimetro durante l'esercizio?

Sebbene sia possibile controllare i propri livelli subito dopo l’attività fisica, la maggior parte dei saturimetri domestici è progettata per effettuare “controlli puntuali” mentre si è fermi. I movimenti ad alta intensità possono far perdere la presa al sensore o creare “rumore” nei dati, causando una lettura imprecisa.

5. La pulsossimetria è dolorosa?

No. La pulsossimetria è una tecnica completamente non invasiva e indolore. Utilizza sensori luminosi per analizzare il sangue attraverso la pelle; non sono necessari aghi né campioni di sangue.

6. Un pulsossimetro può rilevare problemi del ritmo cardiaco?

Sebbene un ossimetro visualizzi la frequenza cardiaca e una forma d’onda di base (pletismogramma), non sostituisce un EKG/ECG. Può indicare se la frequenza cardiaca è eccezionalmente alta o bassa, ma non è in grado di identificare aritmie complesse.

Cosa dovrei confrontare prima di scegliere un dispositivo di monitoraggio domestico?

Confronta il tipo di misurazione, il display, le dimensioni, le funzioni di memoria, la connettività, la fonte di alimentazione, gli accessori inclusi e le specifiche del produttore pertinenti al prodotto.

Come posso verificare se un accessorio è compatibile?

Abbina esattamente marca, modello, dimensioni e codice del produttore. Bracciali, sonde, sensori, batterie e altri accessori possono differire tra le famiglie di prodotti.

Sono disponibili dispositivi di monitoraggio connessi?

Alcuni prodotti possono trasferire o memorizzare le misurazioni tramite Bluetooth, Wi-Fi o un’app complementare. Consulta la pagina del singolo prodotto per verificare la connettività supportata e i requisiti del dispositivo.

Tutti i dispositivi di monitoraggio memorizzano le letture precedenti?

N. La capacità di memoria varia a seconda del modello. Alcuni dispositivi memorizzano più letture o profili utente, mentre i prodotti più semplici possono mostrare solo la misurazione corrente.